AL FIN SI MUOVE
Finalmente
qualcosa si muove sul fronte giudiziario, a riguardo delle spese indecenti dei
gruppi consiliari della Regione Liguria: quei costi, anticipati dai
consiglieri, che poi venivano scaricati sulla collettività - con il metodo dei
rimborsi, per attività di rappresentanza o connesse con il normale svolgimento
dell'attività istituzionale - che per la maggior parte erano del tutto
personali.
A due mesi di distanza dal 13 gennaio, data dell'arresto dell'ex vicepresidente
della Giunta regionale - l'ex esponente (eletto nelle liste di Rifondazione
Comunista) dell'Italia dei Valori, passato successivamente al Centro
Democratico, Nicolò Scialfa, tutt'ora agli arresti domiciliari - la
Magistratura contabile, e non quella ordinaria come nel caso del preside di cui
sopra, mette sotto accusa l'ex capogruppo fascista all'ottava legislatura,
Gianni Plinio: costui è sospettato di aver utilizzato in maniera inappropriata
la somma di Euro 38.000,00 (trentottomila).
Non entro nel merito dei fatti contestati all'esponente di Fratelli d'Italia,
ma non posso che essere moderatamente soddisfatto di quanto accaduto:
finalmente si va alla caccia di altri dipendenti infedeli del popolo italiano;
l'auspicio è che non ci si fermi ad un capro espiatorio per ciascun
schieramento.
Sembra infatti questo il metodo adottato per colpire selettivamente, non
toccando affatto i principali responsabili di quello che, a ben vedere, è un
vero e proprio furto; tra questi figurano nomi importanti quali: Rosario
Monteleone (Unione dei Democratici Cristiani e di Centro, ex presidente del
Consiglio regionale), Luigi Morgillo (forzitaliota), e Raffaella Della Bianca
(ex forzitaliota); ma questi sono i più chiacchierati, non gli unici.
Genova, 08 marzo 2014
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
http://pennatagliente.wordpress.com